Le Origini

L'origine del nome di Bovezzo è un problema di non facile soluzione. La forma letteraria attuale, infatti, non corrisponde a quella primitiva e più semplice della parlata dialettale "Boés" o "Bués", poi divenuta in latino "Buetium", e in italiano Bovezzo.

A tal proposito, le riflessioni di Monsignor Paolo Guerrini risultano ancora oggi le più attendibili. Lo storico, infatti, esclude che il toponimo possa derivare da un nome personale romano, quale "Bovo" o, addirittura, "Boezio", un improbabile console romano; così pure egli nega che si possa riferire il nome al latino "bos-bovis", al fine di supporre l'esistenza di una mandria di vacche e di buoi sul territorio.

Ripercorrendo i nomi che nel passato hanno indicato Bovezzo (Buecium, Buetium), l'etimologia si dovrebbe piuttosto ricondurre alla natura geologica del luogo: per somiglianza fonetica, il nome di Bovezzo si accosta a Boés, parola da cui deriva Bova, o Boa, che significa fango, melma, caratteristica dei luoghi acquitrinosi. Del resto, questa è la natura del territorio di Bovezzo, che anticamente sorgeva su due sponde di una fonte.

Questa ipotesi è inoltre confermata dal fatto che la frazione di Conicchio derivi probabilmente il suo nome da "Cuniculum", "piccolo canale", forse a testimoniare il passaggio dell'antico acquedotto romano, che alimentava la città di Brescia, con le limpide e copiose acque della Valgobbia.

Sulla base di queste argomentazioni, inoltre, lo studioso conclude assegnando il territorio di Bovezzo al pago romano e, in seguito, alla pieve cristiana di Concesio, che si estendeva da Collebeato a Cortine, dalla Stocchetta superiore a Cogozzo, in modo da formare con Concesio un solo comune fino al secolo XI o XII e una sola parrocchia fino al secolo XV. Tant'è che il nome di Bovezzo appare per la prima volta in documenti storici degli anni 1226 e 1232, ove si accenna a una "eclesia de Buetio", senza titolo, ma certamente, fin da allora, dedicata al vescovo di Brescia S. Apollonio, retta da un sacerdote che doveva celebrare i divini uffici sotto la giurisdizione della pieve di Concesio.