Statuto Comunale

Ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, della Costituzione italiana, "i Comuni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni, secondo i principi fissati dalla Costituzione". Il Comune è, perciò, un Ente pubblico, dotato di autonomia politica, esercitata mediante l'emanazione di atti amministrativi e regolamentari, nell'ambito delle proprie competenze, finalizzate alla cura dell'interesse e dello sviluppo della sua comunità (artt. 3, 6, 7 Testo Unico sugli Enti Locali -T.U.E.L.).

Statuto comunale

L'autonomia normativa riconosciuta al Comune si manifesta, in primo luogo, mediante lo Statuto comunale: lo Statuto è l'atto che stabilisce le norme fondamentali per l'organizzazione dell'Ente stesso, determina l'attribuzione degli Organi, l'ordinamento degli Uffici e dei Servizi pubblici, le forme della collaborazione fra Comune e Provincia, le forme della partecipazione popolare, del decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi, salvi i limiti fissati dalla legge.

Dal punto di vista giuridico lo Statuto è dunque un atto normativo, recante essenzialmente norme di principio, quale espressione delle caratteristiche di una comunità locale, da attuare con successivi regolamenti e singoli provvedimenti. L'art. 6, quarto comma, T.U.E.L., prevede che gli Statuti siano deliberati dai rispettivi Consigli, con voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri assegnati. Nel caso questa maggioranza non fosse raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute, da tenersi entro trenta giorni, e lo statuto è approvato, se ottiene, per due volte, il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. La stessa procedura è richiesta per le modifiche statutarie.

Regolamenti comunali

In posizione subordinata alla legge e allo statuto sono i Regolamenti comunali. L'art. 7 T.U.E.L. recita: "nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto [il Comune adotta] regolamenti nelle materie di propria competenza ed in particolare per l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli Organi e degli Uffici e per l'esercizio delle funzioni ".

I Regolamenti sono approvati dal Consiglio comunale e sono atti che pongono norme generali e astratte, destinate a valere a tempo indeterminato, fino a quando non vengano abrogate. I Regolamenti si distinguono dunque dai provvedimenti amministrativi, ossia da qualsiasi manifestazione di volontà, avente rilevanza esterna, posta in essere da un'Autorità amministrativa, nell'esercizio di una funzione pubblica, diretta ad un caso concreto e a destinatari determinati o determinabili.

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